Vittorio De Caprio: crescere nel lusso immobiliare con meno costi e più margine
Vittorio De Caprio racconta il percorso che lo ha portato da agente Gabetti nel 1998 a fondare Santa Tecla Immobiliare nel 2011, specializzata nel segmento prime di Milano. Spiega come ha riorganizzato l'agenzia puntando su un portafoglio di immobili sopra il milione e mezzo di euro, su un team interno dedicato alla parte tecnica e legale, e su una gestione più attenta ai margini.
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Santa Tecla gestisce oggi 35-37 immobili con un valore complessivo di portafoglio superiore a 100 milioni di euro, rispetto ai 50 milioni di un periodo precedente con 70 immobili.
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L'agenzia offre una carta d'identità dell'immobile, una due diligence tecnica e urbanistica inclusa nel servizio, che in Lombardia non è obbligatoria per legge ma tutela venditore, acquirente e agente.
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Il team interno gestisce la parte legale, tecnica e di marketing, così l'agente può dedicare la maggior parte del tempo all'acquisizione, che Vittorio considera l'attività centrale del lavoro.
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Per un agente junior a Milano, produrre meno di 250.000 euro di fatturato significa portarsi a casa meno di 70-80.000 euro netti, una cifra che Vittorio considera insufficiente per sostenere i costi della città.
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La riorganizzazione aziendale ha permesso di crescere in fatturato e soprattutto in margine con meno persone e meno costi, raggiungendo provvigioni su singola vendita superiori a 100.000-120.000 euro.
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Vittorio ha pubblicato un libro su come proteggere, valorizzare e trasmettere il patrimonio immobiliare, con tre checklist rivolte a chi compra, a chi vende e a chi vuole mettere a reddito.
“Tutte le cose o le controlli o ti controllano. Non c'è via di mezzo.”
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